Se un amico ti ha appena invitato a “fare una partita a pickleball” e tu stai annuendo senza sapere bene di cosa si tratti, sei nel posto giusto. La buona notizia è che il pickleball si impara davvero in pochi minuti: le regole sono poche, il campo è piccolo e dopo il primo scambio ti verrà voglia di giocarne un altro. Qui trovi tutto quello che serve per la tua prima partita, senza tecnicismi.
Il pickleball in due righe
È uno sport di racchetta che prende qualcosa dal tennis, qualcosa dal ping pong e qualcosa dal badminton. Si gioca quasi sempre in doppio, su un campo grande come quello del badminton, con una racchetta piatta e rigida (la paddle) e una pallina di plastica forata, leggera, che rimbalza poco. Gli scambi sono lunghi, si corre meno che a tennis e si ride parecchio: è per questo che piace a tutte le età.
Cosa ti serve per iniziare
- Una racchetta: per le prime volte va benissimo quella a noleggio del circolo. Se vuoi comprarla, ne parliamo nella guida su come scegliere la racchetta da pickleball.
- Le palline: quelle da esterno hanno fori più piccoli e sono più dure, quelle da interno sono più morbide. Anche queste di solito le trovi al campo.
- Scarpe da tennis o da padel: servono suola che non scivola e un buon sostegno laterale. Le scarpe da running vanno evitate, perché nei movimenti laterali tengono poco.
- Abbigliamento comodo e una bottiglia d’acqua. Fine.
Il campo: tre zone da conoscere
Il campo misura 13,41 metri per 6,10 ed è diviso a metà da una rete alta 86 cm al centro. Le zone che contano sono tre:
- La kitchen (o non-volley zone): la fascia di 2,13 metri attaccata alla rete, su entrambi i lati. È la zona più importante del gioco e la vediamo tra poco.
- I due riquadri di servizio, destro e sinistro, che vanno dalla kitchen alla linea di fondo.
- La linea di fondo, dietro la quale ci si mette per servire.
Se ti interessano tutte le misure ufficiali, le trovi nella nostra guida alle dimensioni del campo da pickleball.
Come si gioca: le 5 regole che bastano per la prima partita
1. Il servizio si fa dal basso, in diagonale
Chi serve sta dietro la linea di fondo e colpisce la pallina dal basso verso l’alto, con il punto di contatto sotto la vita. La pallina deve andare nel riquadro di servizio in diagonale, superando la kitchen. Hai un solo tentativo: niente seconda palla come nel tennis. È ammesso anche il drop serve, cioè lasciar cadere la pallina e colpirla dopo il rimbalzo.
2. La regola dei due rimbalzi
È quella che sorprende tutti la prima volta. Chi riceve il servizio deve lasciar rimbalzare la pallina. Poi, quando torna dall’altra parte, anche la coppia che ha servito deve lasciarla rimbalzare. Solo dopo questi due rimbalzi, uno per parte, si può colpire al volo. Serve a evitare che chi serve corra subito a rete e chiuda il punto.
3. Nella kitchen non si colpisce al volo
Puoi entrare nella kitchen quando vuoi, ma non puoi colpire la pallina al volo mentre hai i piedi lì dentro (nemmeno sulla linea). Se la pallina rimbalza nella kitchen, invece, entri e la giochi senza problemi. Questa regola è il cuore del pickleball: obbliga a giocare palle corte e morbide (i famosi dink) invece di schiacciare tutto da sotto rete.
4. Il punto si fa solo quando si serve
Nel sistema tradizionale guadagna punti solo la squadra al servizio. Se chi riceve vince lo scambio, non segna: recupera il servizio. Si gioca di solito a 11 punti, con almeno 2 di scarto.
5. Come si chiama il punteggio
In doppio, prima di servire si dicono tre numeri: i punti di chi serve, i punti di chi riceve e se sta servendo il primo o il secondo giocatore della coppia. Per esempio “4-2-1”. All’inizio sembra complicato, poi dopo dieci minuti viene naturale. All’inizio della partita si parte da “0-0-2”, perché la prima coppia al servizio ha un solo turno.
I falli più comuni (e come evitarli)
- Colpire al volo con un piede nella kitchen, magari per lo slancio dopo il colpo.
- Colpire al volo la risposta al servizio, dimenticando la regola dei due rimbalzi.
- Servire dall’alto, come a tennis.
- Mandare la pallina fuori o in rete: la linea vale, quindi la palla sulla riga è buona (tranne sul servizio, dove la riga della kitchen è fuori).
Per altri errori tipici dei principianti c’è la guida gli errori più comuni nel pickleball e come evitarli.
Tre consigli per non sembrare principiante
- Dopo i due rimbalzi, avvicinati alla kitchen insieme al compagno. Chi sta a rete comanda il punto.
- Non tirare forte. Nel pickleball vince chi controlla, non chi spacca la palla. Una palla corta e bassa nella kitchen avversaria vale più di una cannonata.
- Parla con il compagno. “Mia”, “tua”, “lascia”: in doppio evita metà degli errori.
Quando ti sentirai pronto, passa ai colpi fondamentali e alle tecniche di base. Le regole complete, comprese quelle del singolo, sono nella guida alle regole del pickleball.
Dove fare la prima partita
Il modo più semplice è un open play: arrivi, ti danno racchetta e palline e ti fanno giocare con altre persone del tuo livello. Original Pickleball organizza open play, lezioni di prova e corsi a Milano al Centro Sportivo Leone XIII, a Cernusco sul Naviglio, a Gerenzano e in Valtellina. Se abiti altrove, nella guida su dove giocare a pickleball trovi le pagine di tutte le regioni e come prenotare un campo.
Vuoi provare? Scrivici o mandaci un messaggio su WhatsApp: ti diciamo quando c’è la prossima occasione per giocare.
Domande frequenti
Quanto ci vuole per imparare a giocare a pickleball?
Per giocare una partita divertente basta una mezz’ora. Per giocare bene, come in ogni sport, servono un po’ di settimane e qualche lezione.
Bisogna saper giocare a tennis o a padel?
No. Chi viene da tennis, padel o ping pong parte avvantaggiato, ma il pickleball è pensato per essere facile anche per chi non ha mai preso in mano una racchetta.
Si può giocare in singolo?
Sì, le regole sono le stesse, ma il campo da coprire è tutto tuo e si fatica di più. La maggior parte delle persone gioca in doppio.
Il pickleball è adatto ai bambini e agli over 60?
Sì, è uno dei motivi del suo successo: campo piccolo, pallina lenta e pochi impatti sulle articolazioni. Si possono giocare partite miste genitori-figli o nonni-nipoti senza problemi.




